Per i primi cinque, nulla da eccepire. Forse l’unica cosa strana è che si scelga come paladino del movimento un giornalista come Travaglio, che tra l’altro gode di molta visibilità a livello nazionale: giornali, libri e tv (Anno Zero). Insomma, un uomo tutt’altro che censurato. Neppure Luciano da Correggio è un volto nuovo per i cosidetti grillini, visto che a Bologna al primo V-day c’era anche lui a mandare un bel vaffa… alla “casta” dei politici. Però il fatto che ci sia anche lui il 25 aprile a chiedere un’informazione migliore sembrerebbe un paradosso. Proprio lui che, tralasciando qualsiasi discorso sulla qualità della sua musica in senso stretto, fa parte del cosiddetto mainstream, lui che prende fiumi di copertina non appena esce un suo disco, anche se magari è solo un best of, lui che difficilmente subisce una stroncatura, che è un aficionado di Mollica e che – unico caso della storia – ha strimpellato in diretta al Tg1. Va bene, forse Liga non è proprio il massimo della coerenza, ma pazienza, i grillini se ne faranno una ragione. E se ne suonerà due tanto meglio. E se proprio all’ultimo dovesse rinunciare alla trasferta torinese in nome dell’amico Beppe Grillo, la folla di piazza San Carlo potrà sempre consolarsi con la furia iconoclasta di Biagio Antonacci. Voi cosa ne pensate? | ||||
| Scritto da: Stefano Parola | | |||
Dottrina terapeutica elaborata dal medico e filosofo A.F. Mesmer, che si basava sul potere curativo di un fluido ipotetico, trasmissibile da individuo a individuo
mercoledì 23 aprile 2008
Se Liga (in)canta i Grillo-boys
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